OMNIBUS/1. OK AULA A NORME AMBIENTE: 3,6 MLN PER DISCARICA TRIVIGNANO
(ACON) Trieste, 21 mag - Il Consiglio regionale ha dato il via
libera a maggioranza alle disposizioni del Capo IX del ddl 79
Omnibus, dedicate ad Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, al
termine di un esame iniziato nel tardo pomeriggio di mercoledì 20
e concluso nella sessione pomeridiana odierna.
Gli emendamenti di Giunta assegnano oltre 3,6 milioni di euro per
la messa in sicurezza della discarica di Trivignano Udinese,
150mila per la nascita della Comunità energetica regionale,
ristori ai Comuni attraversati dal traffico pesante delle cave,
contributi per efficientamento energetico, EcoEventiFvg, oltre ai
fondi destinati agli utenti del porticciolo di Barcola
danneggiati dallo stop ai lavori per il ritrovamento di ordigni
bellici.
L'assessore regionale Fabio Scoccimarro è stato protagonista in
Aula di un confronto intenso, accesosi soprattutto su temi quali
idrogeno, attività estrattive, semplificazioni amministrative e
tutela del territorio.
Uno dei primi nodi affrontati ha riguardato la compatibilità
urbanistica degli impianti di produzione energetica. La Giunta ha
modificato la norma eliminando l'automatica compatibilità con gli
strumenti urbanistici comunali, salvo espliciti divieti. Una
scelta che, secondo Scoccimarro, "recepisce il decreto
legislativo nazionale 190/2024 e rafforza il ruolo dei Comuni".
Dai banchi delle Opposizioni sono però arrivate richieste di
chiarimento. Diego Moretti (Pd) ha sottolineato la necessità "di
garantire certezze sia agli enti locali sia agli investitori",
mentre Serena Pellegrino (Avs) ha chiesto "quali saranno le
ricadute concrete della nuova formulazione sui territori
comunali".
Il dibattito si è poi spostato sulla gestione delle derivazioni
d'acqua da sorgente a uso acquedottistico. Furio Honsell (Open)
ha contestato quella che ha definito una "semplificazione
impropria" in un momento segnato dall'emergenza idrica, mentre
Pellegrino ha ribadito che l'acqua "è un bene comune" e che
modifiche di questo tipo dovrebbero essere inserite in una
riforma organica del sistema idrico regionale. Dubbi anche da
parte di Rosaria Capozzi (M5S) "sull'utilizzo della perizia
asseverata in sostituzione del certificato di collaudo".
L'assessore ha difeso il provvedimento spiegando che "riguarda
derivazioni di modesta entità e introduce soltanto una
semplificazione amministrativa".
Tra gli interventi economicamente più rilevanti approvati
dall'Aula figura il contributo da 3,66 milioni di euro destinato
a Net Spa per la discarica di rifiuti non pericolosi di
Trivignano Udinese. Le risorse serviranno alla messa in sicurezza
ambientale del sito, all'acquisizione dei terreni e alla
prospettiva di un futuro efficientamento energetico attraverso un
impianto fotovoltaico. Francesco Martines ha definito
"strategica" l'acquisizione dell'area.
Ampio spazio anche alle attività estrattive, tema che ha
riportato al centro del confronto il caso dello sghiaiamento del
lago di Barcis e il traffico pesante in Valcellina. Honsell e
Pellegrino hanno criticato le modifiche che consentono i rinnovi
autorizzativi delle cave, giudicandole troppo favorevoli ai
concessionari. Scoccimarro ha replicato parlando di un "semplice
allineamento procedurale alle autorizzazioni ordinarie".
Più condivisa la norma che introduce ristori economici ai Comuni
attraversati dai camion collegati alle attività estrattive: tra
il 20% e il 30% degli oneri versati sarà redistribuito ai
territori interessati dal traffico pesante. Il tema si è
inevitabilmente intrecciato con il futuro del lago di Barcis.
Nicola Conficoni ha chiesto una "soluzione strutturale per il
trasporto dei sedimenti", mentre l'altro dem Andrea Carli ha
auspicato che "i ristori possano essere estesi anche ai mezzi
pesanti in transito a Montereale Valcellina". Pellegrino ha
invece sollecitato "tempi certi per un'audizione dedicata al tema
e nuove risorse nel prossimo assestamento di bilancio".
Scoccimarro ha precisato che lo sghiaiamento del lago non rientra
nella disciplina delle attività estrattive e ha ricordato il
contenzioso aperto con Edison sul piano di gestione dei
sedimenti, oltre al progetto ministeriale da 105 milioni di euro
per la variante stradale di Montereale Valcellina.
Tra le norme approvate anche quella dedicata alla Giornata
internazionale delle grotte e del carsismo del 13 settembre,
promossa dall'Unesco, che sosterrà la gratuità delle visite nelle
grotte turistiche regionali e quella dedicata all'organizzazione
della Pordenone Sustainability Week 2026.
Scoccimarro ha anche annunciato la partenza del bando dedicato
alle microimprese della ristorazione. "Una norma per semplificare
il sostegno per gli investimenti volti alla deplastificazione
(fino a 5mila euro), ovvero alla riduzione dei rifiuti in
plastica monouso e per la sterilizzazione e il riuso dei
contenitori in vetro".
Il confronto più duro si è però consumato sul tema dell'idrogeno
e sul ruolo affidato a Fvg Energia nella costruzione degli
scenari energetici regionali. Honsell ha parlato apertamente di
"assenza di una strategia chiara", richiamando anche "le
polemiche sul polo logistico di Porpetto". Pellegrino ha accusato
la Giunta "di demandare a Fvg Energia un ruolo che dovrebbe
appartenere alla politica", mentre Martines e Capozzi hanno
espresso "dubbi sulle competenze tecniche della società e sulla
sostenibilità economica delle future infrastrutture".
Scoccimarro ha difeso l'impostazione della Giunta, sostenendo che
"la politica debba basarsi su studi tecnici prima di assumere
decisioni strategiche e rivendicando il ruolo avanzato del Friuli
Venezia Giulia nei progetti internazionali legati all'idrogeno".
Nel corso della seduta si è discusso anche di comunità
energetiche, biomasse, accumuli elettrochimici e riduzione delle
emissioni. Approvato il correttivo al bando per la sostituzione
delle vecchie stufe a biomassa (Bando Stufe) che estende da 6 a
12 mesi la retroattività delle spese ammissibili. Sul tema della
futura Comunità energetica regionale, Scoccimarro ha spiegato che
nascerà nella forma della fondazione di partecipazione con una
dotazione iniziale di 150mila euro e una partecipazione della
Regione come socio fondatore stanziando una quota pari a 20mila
euro.
La Giunta ha anche ottenuto il via libera a una serie di norme
"salva contributi" per diversi Comuni del territorio regionale -
Ravascleto, Aquileia, Trivignano Udinese, Amaro e Torreano - con
finanziamenti destinati a impianti sportivi, fotovoltaico,
efficientamento energetico e chiusura di discariche.
Non sono mancate critiche sulla linea contributiva Eco Eventi Fvg
dedicata agli eventi sostenibili. Nei loro interventi i
consiglieri dem Conficoni e Manuela Celotti, e Enrico Bullian
(Pat-Civ) hanno accusato la Regione di aver "creato incertezza e
ritardi proprio nell'anno di avvio del nuovo sistema, mettendo in
difficoltà associazioni e organizzatori impegnati nella
programmazione di iniziative green".
Via libera anche all'emendamento dedicato al porticciolo di
Barcola che prevede ristori economici per i proprietari delle
imbarcazioni penalizzati dai lavori di bonifica bellica e
dragaggio dei fondali, interrotti dopo il ritrovamento di 17
ordigni inesplosi risalenti alla Seconda guerra mondiale.
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ACON/RM-fc